Il Regolamento Europeo F-Gas n°517/2014

L'impatto ambientale dei gas refrigeranti - la normativa F-gas

La crescente attenzione verso il problema del riscaldamento globale ha portato alla definizione di politiche internazionali a lungo termine volte a limitare l’aumento della temperatura media del pianeta fino ad un massimo di 2°C rispetto ai valori pre-industriali. 
Una delle misure di intervento è quella di diminuire l’utilizzo di gas ad effetto serra che una volta liberati in atmosfera contribuiscono all’innalzamento della temperatura. L’unità di misura di riferimento è il GWP (Global Warming Potential) in ton di CO2 equivalenti.
Il Regolamento Europeo  F-Gas n°517/2014 ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 79% entro il 2030.

Le modalità di intervento

  • Immissione sul mercato

Il regolamento prevede una riduzione progressiva dell’introduzione di F-Gas sul mercato dell’Unione Europea, prendendo come
riferimento la media delle quantità immesse nel periodo 2009-2012.

  • Restrizioni d’uso in nuovi impianti

Sono stati definiti dei limiti all’utilizzo di F-Gas ad alto GWP a seconda del tipo di applicazione e con entrata in vigore scaglionata nel tempo.

  • Limitazioni d’uso per la manutenzione di impianti esistenti

Dal 1° gennaio 2020 è vietato l’uso di gas con GWP > 2500 nei sistemi con carica > 40 ton CO2 equivalenti (es: 10,2 kg di R-404A). Fanno eccezione impianti ad uso militare, apparecchiature per la refrigerazione a temperature < -50°C e l’utilizzo di gas recuperato dagli impianti e correttamente rigenerato (fino al 1° gennaio 2030).

La certificazione F-Gas

Il Regolamento F-Gas ha introdotto ulteriori prescrizioni per i soggetti che forniscono gas fluorurati: è necessario creare e mantenere per almeno 5 anni dei registri con tutte le informazioni rilevanti sugli acquirenti di gas fluorurati, incluso il numero della loro certificazione e la quantità acquistata.
Anche gli acquirenti di F-Gas che non sono tenuti a fornire copia della loro certificazione (rivenditori e costruttori che non fanno uso di gas fluorurati al di fuori delle loro unità produttive) dovranno comunque richiedere e conservare la documentazione dei loro clienti che utilizzano F-Gas.

Il controllo delle perdite di F-Gas

Il Regolamento F-Gas ha anche modificato le soglie di controllo delle perdite dagli impianti, sostituendo ad indicazioni di quantitativo di gas (kg) le quantità equivalenti di anidride carbonica (ton CO2 quivalente). Le soglie limite per effettuare i controlli e la loro frequenza dipende ora dal GWP del gas presente nell’impianto.